Michele Ferrajolo nasce ad Acerra, in Via Pace, il 14 ottobre 1886, da Salvatore e Riemma Maria Giovanna.
Frequenta l'Accademia Militare di Modena e combatte nella Prima Guerra Mondiale come Tenente nel 152° Reggimento Fanteria e come Maggiore Comandante di un Battaglione della Brigata "Cremona".
Insegna, poi in una Scuola Militare e diventa Colonnello.
Nel 1940 presta servizio come capoufficio presso il Comando Militare di Napoli e l'8 settembre 1943, si trovava a Mondragone, dove cadde combattendo contro i Tedeschi.
Per tale atto eroico, fu insignito di medaglia d'oro al Valor Militare alla memoria con la seguente motivazione:
"Comandante di un reggimento costiero, proclamato l'armistizio, sceglieva senza indugio la via dell'onore e pur essendo in critica situazione di mezzi e forze e senza possibilità di opporre valida difesa, stretto ai propri uomini si opponeva con singolare valore all'aggressione tedesca. Nel regime di terrore iniziato dalla rappresaglia nemica con un delittuoso bombardamento aereo a bassà quota sulla popolazione inerme della zona da lui presidliata, di fronte alla schiacciante superiorita avversaria si rifiutava con eroico contegno di
accettare qualsiasi contatto o compromesso e, guidando un pugno di valorosi, con rapida, audace, azione riusciva a rioccupare la sede del suo comando invasa dai tedeschi
Attaccato da ingenti forze, all'ingiunzione di cedere le armi ed arrendersi rispondeva con violenta reazione. Circondato, pressato da vicino, opponeva epica resistenza e in strenua lotta corpo a corpo sostenuta con indomito valore con un soldato tedesco, cadeva colpito a morte da una raffica di arma automatica.
Sublime esempio di preclari virtù militari".
Il 19 aprile 1944 viene tumulato nella cappella Ferrajolo nel Cimitero di Acerra.
Il 10 giugno 1944, il Sindaco Carlo Petrella con deliberazione n. 208, approva la somma di L. 9.250 per le onoranze funebri.
Il 29 giugno 1944, la G.M. presieduta dal Sindaco Carlo Petrella, delibera n. 251 di intitolare una strada al nome dell'eroico Col. Michele Ferraiolo.
Il 19 ottobre 1944, G.M. presieduta da Sindaco Carlo Petrella delibera n. 421 di pagare al procuratore del Capitolo Canonico Carmine Petrella L. 6.300 per le onoranze funebri.
Il 22 dicembre 1947 il Consiglio Comunale presieduto dal Sindaco, avv. Nuzzo Giuseppe deliberò:
a) intitolare, a suo nome, la strada dove si trova l'abitazione natia, e cioè Via Pace ora Via MICHELE FERRAJOLO;
b) nomina una commissione per la raccolta di fondi per onoranze e ricordo marmoreo.
Il 3 giugno 1948 la Giunta Comunale presieduta dal Sindaco, avv. Nuzzo Giuseppe, delibera un contributo di L. 50.000, che si aggiunge alla raccolta fondi cli L. 200.000, che comprende anche un contributo, non indifferente della vedova dell'eroico Colonnello.
Il busto marmoreo viene collocato in Piazzale Russo Spena.
La scritta è del giornalista EMILIO SCAGLIONE, condirettore, con PAOLO SCARFOGLIO, del giornale Il Risorgimento, che unificava le tre testate giornalistiche napoletane: Roma, Mattino, Corriere di Napoli, negli anni dal 1943 al 1947-'48.
La casa natale, formata da 1 stanza e due stanzette al primo piano, nel fabbricato di Via Pace,12, viene venduta alla Sig.ra Romano Carmela, infermiera, dagli eredi: Strazzullo Vincenza, vedova, e Ferrajolo Anna fu Salvatore, nata il i febbraio 1890 e sorella di Michele, dorniciliata in Brescia, Via Vittorio Veneto.
Il Colonnello Michele FERRAJOLO, in data 4 settembre 1943, cede i suoi diritti alla sorella Anna o Annina. Il 9 settembre decedeva a Mondragone, combattendo contro i Tedeschi.
Oggi 28 gennaio 2008, la casa è, ancora abilitata dalla Sig.ra Romano Carmela che ha lavorato, come infermiera, all'Ospedale Loreto Crispi, che faceva parte degli Ospedali Riuniti di Napoli e, all'epoca 1964-1965, anch'io, medico, prestavo servizio nel Pronto Soccorso, soprattutto nei turni notturni.
La Sig.ra Romano dal 1981 è allettata, ma la memoria è buona e mi ha fornito il testamento con le informazioni sulla famiglia Ferrajolo.
Tra le testimonianze degli acerrani, il sig. Petrella Domenico, classe 1921, dice: ho conosciuto, nel 1940, il col. Michele Ferrajolo, che prestava servizio al Castello dell'Ovo, al Comando Militare.
Essendo stato chiamato alle armi, avevo bisogno di essere assegnato in un reparto non operativo di guerra.
Fummo ricevuti dalla moglie Strazzullo Vincenza, in Via S. Lucia, 7.
Per l'occasione, com'era consuetudine portammo dei prodotti tipici acerrani, mozzarelle acquistate alla salumeria del Cav. Carmine Tufano in Via Annunziata, e salsiccia della bottega "o vammaniello", in Via S. Cuono.
Ottenni l'assegnazione nella Sanità e non partii per il fronte dei Balcani, ove morirono tanti acerrani.
Garbatamente, la sig.ra Ferrajolo, rifiutò il nostro regalo.
L'ho incontrato, poi, in Via Annunziata ad Acerra, e parlò dell'impreparazione dell'Italia alla guerra e lamentava un equipaggiamento inadatto ad affrontare li rigore invernale sul fronte albanese.
Ciò nonostante, uomo e soldato di principio, mantenne il suo impegno e giuramento di fedeltà fino all'8 settembre 1943, quando rifiutò di consegnare le armi e fu ucciso dai tedeschi.